Gli ultimi due film che ho visto in ordine cronologico,sono stati "UN TRENO PER DARJEELING" e RACCONTI DA STOCCOLMA" che vi consiglio caldamente di andare a vedere.
Entrambi seppur in forma diversa,evidenziano quanto le culture diverse dalla nostra occidentale,seppur in marcia verso la modernizzazione,hanno retaggi culturali talmente profondi che riesce difficile vedere una completa integrazione con un sistema globale.
Un sistema che comunque e lo ripeto è dannoso fin da quando lo avevano solo scritto.
Il primo film,un pò grottesco e sotto alcuni punti di vista ,un misto tra la variopinta sequenza di personaggi felliniani ( anche la sequenza del treno finale ricorda molto lo spot di Fellini per la Campari) con attori bravi disincantanti quanto basta inseriti in un contesto indiano alla ricerca della loro madre e di una falsa spiritualità.
Un viaggio ON THE ROAD ,fedele quindi ai principi americani,ma in una nazione diversa e qui, assistiamo a quanto diversi siano gli usi,i costumi,le situazioni che fanno parte di questo paese.
Non c'è pesantezza,caso mai un senso di estrema leggerezza,con le valige cariche di storia che alla fine vengono sganciate dalla loro vita,recuperando la loro identità interiore e rimettendosi in gioco( infatti lasciano i passaporti al fratello che li aveva coinvolti in questo viaggio )
Piacevole,sicuramente molto interiore .
Una civiltà diversa dalla nostra una maniera più compatibile con quello che li circonda,una leggerezza invidiabile è quello che si evince e da qui non si capisce il perchè e chi cerca di glibalizzare culture che non potranno mai essere sradicate.
Il secondo sono tre interni di famiglie in territorio svedese.
In due il comune denominatore è la violenza sulle donne.
Uno di questi due ha invece come denominatore con il terzo,la posizione di extracomunitari in Europa.
Una di queste famiglia,è composta da tre donne più la madre e da due ragazzi più il padre.
La prima ragazza,viene chiamata al cellulare da un ragazzo: la famigli aidapprova, e gliindica,sorretta dai parenti,come via di uscita per aver compromesso la famiglia con i suoi atteggiamenti "troppo"occidentali,il suicidio.
Ho scritto e lo ripeto,che la cultura orientale ,uscirà dal suo retaggio culturale solo attraverso la lotta e una presa di posizione delle donne: diversamente rimarrà nel suo angolo per sempre e questi film ,come altri prima di loro ,ci introducono meglio nei loro spaccati famigliari,dandoci quelle informazione necessarie per capire quanto la parola "integrazione" sia solo una parola scritta nel vuoto
Entrambi seppur in forma diversa,evidenziano quanto le culture diverse dalla nostra occidentale,seppur in marcia verso la modernizzazione,hanno retaggi culturali talmente profondi che riesce difficile vedere una completa integrazione con un sistema globale.
Un sistema che comunque e lo ripeto è dannoso fin da quando lo avevano solo scritto.
Il primo film,un pò grottesco e sotto alcuni punti di vista ,un misto tra la variopinta sequenza di personaggi felliniani ( anche la sequenza del treno finale ricorda molto lo spot di Fellini per la Campari) con attori bravi disincantanti quanto basta inseriti in un contesto indiano alla ricerca della loro madre e di una falsa spiritualità.
Un viaggio ON THE ROAD ,fedele quindi ai principi americani,ma in una nazione diversa e qui, assistiamo a quanto diversi siano gli usi,i costumi,le situazioni che fanno parte di questo paese.
Non c'è pesantezza,caso mai un senso di estrema leggerezza,con le valige cariche di storia che alla fine vengono sganciate dalla loro vita,recuperando la loro identità interiore e rimettendosi in gioco( infatti lasciano i passaporti al fratello che li aveva coinvolti in questo viaggio )
Piacevole,sicuramente molto interiore .
Una civiltà diversa dalla nostra una maniera più compatibile con quello che li circonda,una leggerezza invidiabile è quello che si evince e da qui non si capisce il perchè e chi cerca di glibalizzare culture che non potranno mai essere sradicate.
Il secondo sono tre interni di famiglie in territorio svedese.
In due il comune denominatore è la violenza sulle donne.
Uno di questi due ha invece come denominatore con il terzo,la posizione di extracomunitari in Europa.
Una di queste famiglia,è composta da tre donne più la madre e da due ragazzi più il padre.
La prima ragazza,viene chiamata al cellulare da un ragazzo: la famigli aidapprova, e gliindica,sorretta dai parenti,come via di uscita per aver compromesso la famiglia con i suoi atteggiamenti "troppo"occidentali,il suicidio.
Ho scritto e lo ripeto,che la cultura orientale ,uscirà dal suo retaggio culturale solo attraverso la lotta e una presa di posizione delle donne: diversamente rimarrà nel suo angolo per sempre e questi film ,come altri prima di loro ,ci introducono meglio nei loro spaccati famigliari,dandoci quelle informazione necessarie per capire quanto la parola "integrazione" sia solo una parola scritta nel vuoto
















